Precessione degli equinozi

“La precessione degli equinozi ha perso d’importanza per noi; un tempo, invece, era l’unico maestoso moto secolare che i nostri antenati potevano collegare con un grande ciclo che potesse influenzare l’umanità nell’insieme. Ma allora i nostri antenati erano astronomi ed astrologi. Credevano che lo scorrimento del Sole lungo il punto equinoziale influenzasse la struttura del cosmo e determinasse una successione di età del mondo sotto diversi segni zodiacali. Avevano trovato un grande sostegno per la loro concezione del tempo cosmico, che dava a tutte le cose un ordine predestinato. Oggi quell’ordine è scomparso, come l’idea di un universo vivente. C’è solo la storia che è stata felicemente definita come “una dannata cosa dopo l’altra”

E’ grazie allo studio accurato ed esaustivo dei miti di tutto il mondo compiuto da Giorgio de Santillana e da Hertha von Dechend che oggi incominciamo a capire quanto le civiltà che ci hanno preceduto fossero tutt’altro che primitive. Non solo erano al corrente di concetti astronomici non facili da rilevare e capire come la precessione degli equinozi, ma erano anche in grado di coglierne il significato, l’mportanza e da seguirli attraverso la costruzione di complessi edifici come le piamidi di Giza, le piramidi di Teotihuacan, il sito di Machu Picchu e di Stonehenge.

La precessione degli equinozi è state attribuita, nel nostro attuale mondo eurocentrico, ad Ipparco (134 a.C.), ma era già nota da migliaia di anni da Pitagora, da Platone, dagli antichi Sumeri, dagli Egizi e dagli abitanti del Centro America. Il concetto non è di facile compresione ed essenzialmente si pensa sia dovuta all’influenza degli altri pianeti del sistema solare e del nostro satellite. A causa dell’influenza gravitazionale di questi corpi celesti l’asse terrestre “dondola” mentre la terra gira su se stessa come avviene con una trottola quando rallenta la sua rotazione. Il dondolio della Terra è molto lento. L’ellisse di base dell’orbita terrestre ruota, infatti, gradualmente alla velocità di 0,3° per secolo. Quindi l’asse terrestre traccia una enorme curva completa nel cielo in un periodo di 25.920 anni. Negli ultimi 2160 anni abbiamo pertanto vissuto sotto la costellazione dei Pesci. E’ infatti la costellazione dei Pesci che si leva nel cielo ad est appena prima che sorga il Sole. Attualmente stiamo però giunti qualsi alla fine dell’influenza di questa cosidedetta “casa” e stiamo per passare ad una nuova, quella dell’Acquario.

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